IL DECRETO DIGNITA’ E’ STATO CONVERTITO IN LEGGE: news per i contratti di lavoro

L’aula del Senato ha approvato il provvedimento in via definitiva con 155 voti favorevoli, 125 contrari e un astenuto. Il provvedimento, voluto fortemente dal ministro del Lavoro e dello sviluppo economico, Luigi Di Maio, prevede le seguenti principali misure in materia di lavoro:

  1. Bonus assunzioni stabili per under 35 fino al 2020

Il bonus del 50% dei contributi per le assunzioni di under 35, che dal prossimo anno sarebbe scattato solo per assunzioni di under 30, sarà esteso anche al 2019 e al 2020. Servirà un decreto attuativo di concerto tra ministero del Lavoro e ministero dell’Economia da emanare entro 60 giorni dall’emanazione del decreto. L’esonero del 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro è riconosciuto per massimo 3 anni e con un tetto di 3.000 euro su base annua per i lavoratori che non hanno mai avuto un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

 

  1. Stop alla stretta dei contratti di somministrazione per i portuali

I lavoratori portuali sono esclusi dalla stretta sui contratti di somministrazione. Dopo la riformulazione degli emendamenti e l’ok unanime da parte dell’Aula della Camera i portuali vengono così esonerati dai limiti posti ai contratti a termine.

 

  1. No stop&go per il lavoro in somministrazione

È previsto l’esonero della disciplina dello stop&go, cioè l’interruzione tra un contratto a termine e un altro per il lavoro in somministrazione.

 

  1. Voucher per alberghi e agricoltura fino a 10 giorni

I nuovi voucher potranno essere utilizzati dagli alberghi e dalle strutture ricettive che hanno fino a 8 dipendenti. Sono rivolti a pensionati, studenti under 25, disoccupati e percettori del reddito di inclusione o di altre forme di sostegno al reddito. I voucher per il settore agricolo, per gli alberghi e per gli enti locali non potranno essere usati per un arco temporale superiore a 10 giorni.

 

  1. Salvi i contratti a termine in essere fino a novembre

Previsto un periodo transitorio fino al 31 ottobre per l’applicazione delle nuove norme sui contratti a termine già in corso. Nel corso del periodo cuscinetto si potranno applicare le vecchie norme sui contratti a termine in modo da concedere alle imprese il tempo necessario per adeguarsi.

 

  1. Tetto del 30% per i contratti a termine

I contratti a tempo determinato, compresi quelli in somministrazione, non possono superare il 30% dei contratti a tempo indeterminato nella stessa azienda. Previste anche multe di 20 euro al giorno per la somministrazione fraudolenta e l’esclusione delle agenzie di Somministrazione dall’obbligo di indicare le causali per il rinnovo dei contratti a termine. I costi aggiuntivi applicati ai rinnovi (il già ricordato 0,5%) si applicheranno anche ai contratti a termine in somministrazione.

 

  1. Aumenta l’indennità per i licenziamenti illegittimi

Vengono aumentate le indennità in caso di offerta conciliativa per i licenziamenti illegittimi. Le mensilità da corrispondere passano da un minimo di 2 a un massimo di 27 (a oggi sono minimo due, massimo 18).

 

  1. Ogni anno il ministro riferirà sugli effetti occupazionali

Il ministro del Lavoro riferirà annualmente al Parlamento sugli effetti occupazionali e finanziari delle nuove norme sul lavoro.

 

  1. Senza causali, dopo 12 mesi scatta l’assunzione

Se il contratto a termine supera i 12 mesi e non vengono indicate le causali, il contratto si trasforma automaticamente a tempo indeterminato.

 

  1. Niente aggravi contributivi per i rinnovi delle colf

Gli aumenti contributivi dello 0,5% per i rinnovi dei contratti a termine non si applicheranno ai contratti di colf e badanti.

 

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