gdpr-studiotolio

PRIVACY NEL RAPPORTO DI LAVORO: SOLO I DATI NECESSARI

Il garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 176 del 29 luglio 2019  un provvedimento che raccoglie e aggiorna le prescrizioni sul trattamento di particolari categorie di dati in ambito di contratto lavorativo.
La sua applicabilità parte dall’assunzione fino alla fine del contratto.
Va chiarito intanto cosa si intenda per dati «particolari»: il riferimento è all’articolo 9 del Gdpr, che li identifica come relativi:
 – all’origine razziale o etnica
 – alle idee e convinzioni
 – nonché i dati genetici e biometrici.
Il provvedimento comincia con il definire il proprio ambito di applicazione se si è in presenza di un dato personale (capace di identificare una persona fisica) e di un rapporto di lavoro subordinato, autonomo, libero-professionale di amministrazione o collaborazione comunque declinata) allora trovano applicazione le prescrizioni del provvedimento.
In secondo luogo, il Garante indica le finalità del trattamento dei dati, con particolare riferimento alla «instaurazione, gestione ed estinzione del rapporto di lavoro» (quindi a ogni vicenda connessa ai rapporti stessi) e alla difesa di un diritto «in sede giudiziaria, nonché in sede amministrativa o nelle procedure di arbitrato e di conciliazione» (quindi per la gestione delle controversie tra datore di lavoro e lavoratore, o terze parti).Non sono, queste, le uniche finalità per il trattamento dei dati prese in considerazione dal provvedimento; sono però le due categorie più ampie e rilevanti.
Il perimetro del dato relativo ai rapporti di lavoro è individuato in ogni passaggio (potenziale) dello stesso: dal colloquio pre-assuntivo alla definizione della possibile causa relativa alla cessazione (anzi: «estinzione», un concetto ancora più ampio) del rapporto stesso.Coerentemente, il Garante ripercorre queste fasi, prescrivendo specifiche tutele e obbligazioni per ognuna.
La fase pre-assuntiva (sia se gestita da agenzie di selezione, sia direttamente dal potenziale datore di lavoro) deve comportare trattamento di dati «strettamente pertinenti» con la ricerca del candidato. In linea con la natura sostanziale delle prescrizioni del Gdpr, viene specificato che tale principio va applicato alle mansioni e ai profili professionali per i quali la ricerca è effettuata; dati esuberanti tale ambito non potranno essere oggetto di valutazione al fine dell’idoneità del candidato, con espressa esclusione dei «dati genetici», il cui trattamento è definito illegittimo ai fini di valutare l’idoneità professionale, anche ove il candidato abbia prestato il suo consenso.
Una volta assunto o comunque selezionato, il lavoratore fornisce al datore i dati necessari all’esecuzione del rapporto. Tali dati non comprendono, specifica il Garante, quelli relativi alle convinzioni religiose, alle idee politiche o all’esercizio di funzioni pubbliche e sindacali. In linea con le prescrizioni dello Statuto dei lavoratori, questi ultimi sono lecitamente trattati solo per finalità specifiche e previste dall’ordinamento (ad esempio permessi, trattenute o festività) e non per valutare il dipendente.
[TRATTO DAL SOLE 24 ORE- Aldo Bottini]

©2019 Vicenza Welfare srl –Cookies Policy / Privacy Policy
P.IVA 04018870248 – Cap. Soc. € 10.000 – n° Rea VI372490
Pec: vicenzawelfare@legalmail.it

No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.