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I VOUCHER WELFARE

Il concetto di welfare aziendale  si sta radicando sempre più nel nostro Paese, questo grazie alle nuove leggi statali che ne favoriscono la diffusione, ma soprattutto grazie all’impegno di alcune grandi aziende, seguite nell’ultimo periodo anche dalle medio piccole, che fanno del welfare un vero e proprio punto di forza, soprattutto per mezzo dei voucher welfare.

VOUCHER WELFARE

Il voucher welfare è stato introdotto con la legge di stabilità 2016 allo scopo di semplificare l’erogazione dei beni e dei servizi aziendali. Questa semplificazione è valida sia per i dipendenti, sia per le imprese, che si ritrovano un’organizzazione più lineare e ordinata, il che significa anche risparmio sui costi di gestione. Il voucher è quindi un buono grazie al quale i servizi legati al welfare vengono erogati ai dipendenti di un’impresa.

Sono diverse ormai le aziende che utilizzano i voucher nell’ambito dei loro piani welfare e che ne hanno compreso i vantaggi e la semplicità di utilizzo.

Il comma 3-bis dell’Art.51 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi stabilisce la possibilità di corresponsione di benefit mediante titoli di legittimazione, vale a dire nella forma di voucher nominali.L’Art. 1 comma 190 della legge 28 dicembre 2015 n.208 (Legge di Stabilità 2016), il Decreto Interministeriale 25 marzo 2016 e la successiva Circolare n.28/E 2016 delle Agenzia delle Entrate ne specificano quindi ulteriormente le caratteristiche:

  1. Deve rappresentare una specifica utilità e dare diritto a un solo bene, prestazione, opera o servizio per l’intero suo valore nominale.
  2. Non può essere emesso a parziale copertura del costo della prestazione, opera o servizio.
  3. Non può rappresentare somme di denaroe non può essere emesso a rimborso di spese già sostenute dal dipendente, il quale non può intervenire nel rapporto economico tra datore di lavoro e struttura che eroga il servizio.
  4. Non può rappresentare più prestazioni, opere o servizi.
  5. Deve riportare il nominativo dell’effettivo fruitore della prestazione, ovvero non può essere monetizzato o ceduto a terzi.
  6. Il dipendente ha la facoltà di attivare un nuovo rapporto contrattuale con la struttura che eroga il servizio. È il caso dell’agenzia viaggi: se il dipendente deve fare un viaggio, lo stesso può essere diviso in base ai servizi, esempio il volo prenotato e pagato con il credito welfare e il soggiorno con un nuovo contratto saldato direttamente dalla persona in contanti.

 

LA STORIA DEL VOUCHER

Vediamo quindi nello specifico cosa è un voucher e come si è evoluto.

I voucher, o come vengono chiamati oggi credito welfare, sono nati come tagliando di prenotazione o come ricevuta di pagamento, che venivano e tuttora vengono rilasciati per pagare o ricevere una prestazione o un servizio. Sono adottati in particolar modo dalle agenzie turistiche, ristoranti, agenzie di trasposti e vengono utilizzati soprattutto in ambito turistico per permettere al turista di ricevere un particolare servizio offerto. In questa direzione si sono evoluti i voucher legati al welfare, nati e sviluppati in Europa, ai quali si è allineata l’Italia grazie alla Legge si Stabilità del 2016.

 

PERCHÉ CONVENGONO I VOUCHER

L’uso dei voucher welfare, oltre alla facile fruibilità, ha un vantaggio importante per molte aziende medio piccole. Queste ultime, infatti, incontrano diverse difficoltà ad adottare politiche di welfare per i propri dipendenti.

Per loro è molto difficile dotarsi di strutture utili per i dipendenti, come per esempio una palestra, un asilo nido, ma anche a stipulare accordi con realtà esterne come ad esempio agenzie viaggi o istituti di formazione.

Il ricorso ai voucher, previsto dalla Legge di Stabilità 2016, serve proprio per andare incontro e alle imprese e ai dipendenti in queste particolari situazioni, quindi per agevolare quelle aziende che vogliono e che ci tengono a sviluppare un discorso welfare per i propri dipendenti.

Grazie a loro i dipendenti possono avere accesso ad un ampio paniere di servizi convenzionati, che aderiscono alle politiche welfare.

 

VOUCHER E SERVIZI

Il funzionamento dei conti welfare è quindi molto semplice. Se un’azienda decide di riconoscere a ogni dipendente un premio di produttività o un aumento sotto forma di welfare aziendale questo non è tassato né per l’azienda né per il dipendente.

Senza anticipare somme di denaro, con i voucher il dipendente potrà scegliere di quali servizi intende avvalersi presso una rete di strutture convenzionate o segnalando quella di sua preferenza, e riceverà un buono dell’importo richiesto da spendere per il pagamento della prestazione.

 

MA COSA SI PUÒ FARE ESATTAMENTE CON QUESTI VOUCHER?

I benefit disponibili sono tra i più vari: dal soggiorno nei centri benessere, ai corsi di formazione, abbonamenti di vario genere, servizi per l’infanzia e anche per figli più grandi come le ripetizioni, Sport, Benessere, Tempo Libero, Educazione Personale e Check-up medici.  Tra i benefit più apprezzati ci sono certamente i viaggi e le convenzioni  con le Palestre.

 

TRATTAMENTO FISCALE DEL CREDITO WELFARE

Secondo l’interpello n. 904-791/2017 l’Agenzia delle Entrate specifica che il Credito Welfare non concorre a formare il reddito da lavoro dipendente. La risposta è stata fornita in seguito ad una richiesta di chiarimento da parte di un’azienda che aveva varato un piano welfare biennale, che prevedeva il riconoscimento di premi ed incentivi in seguito al raggiungimento di determinati obiettivi. Veniva messo quindi a disposizione dei dipendenti un budget da consumare presso una piattaforma web, budget non rimborsabile se non utilizzato, quindi non convertibile in somma di denaro.

Altro punto importante è che se il lavoratore non acquista beni e servizi per il valore complessivo del credito welfare, l’azienda o il datore di lavoro in questione non è tenuto in nessun modo ad erogare il corrispettivo non utilizzato tramutandolo in somma di denaro in quanto il Credito Welfare consiste unicamente nell’opportunità di fruire di beni e servizi.

L’utilizzo dei Voucher sta prendendo sempre più piede a livello nazionale. Per quanto riguarda la Provincia di Vicenza, realtà in cui noi lavoriamo a 360 gradi, abbiamo appurato che per quanto riguarda i servizi e i beni fruibili tramite i Voucher Welafre di Edenred, siamo la provincia con il più alto indice di utilizzo dei Voucher Edenred a livello nazionale.

 

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