Consulenza previdenziale

Perché una
consulenza previdenziale?

Per le Aziende

Per trovare la soluzione migliore per gestire il TFR dei collaboratori.

La previdenza è un modo con cui le aziende possono gestire il trattamento di fine rapporto e manifestare attenzione al personale.

Per il Privato

Per trovare la soluzione di investimento più adatta per il suo futuro pensionistico.

L’importanza di attivare una Consulenza Previdenziale sta nel fatto che analizzando la posizione pensionistica personale si può valutare come integrarla con una complementare.

Perché investire versando alla previdenza complementare?

Per le Aziende

Decidere di valutare una gestione del TFR tramite un’investimento alternativo permette al datore di lavoro di:

  • disporre in tempi brevi delle somme dovute al dipendente;

  • migliorare il rating aziendale, in linea con i parametri richiesti dalle Banche;

  • preservare il TFR da eventuali vicissitudini future dell’azienda, poiché le somme accantonate sono impignorabili ed insequestrabili (art.1923 C.C);

  • creare un fondo di liquidità sempre a disposizione per qualsiasi esigenza dell’impresa.

Per il privato

Per garantirti un adeguato tenore di vita in un periodo in cui avrai bisogno di maggiori risorse per le cure tipiche della terza età.

Per il vantaggio di pagare meno tasse sul TFR al termine dell’attività lavorativa.

Ecco perché la previdenza complementare diventa una scelta che può fare la differenza sulla Vostra Vita futura. È possibile versare nel fondo pensione:

Trattamento
di fine rapporto

CONTRIBUTO DEL
DIPENDENTE
(VOLONTARIO)

CONTRIBUTO
DELL’AZIENDA
(SE PREVISTO DA ACCORDI)

Che cos'è la previdenza complementare?

La previdenza complementare è una forma di previdenza che si aggiunge a quella obbligatoria, ma non la sostituisce. È fondata su un sistema di finanziamento a capitalizzazione, inoltre, è possibile percepire la prestazione anche in assenza di pensione derivante dalla previdenza pubblica. La previdenza complementare, disciplinata dal D.lgs. 5 dicembre 2005 n. 252, rappresenta il secondo pilastro del sistema pensionistico il cui scopo è quello di integrare la previdenza di base obbligatoria. Essa ha come obiettivo quello di concorrere ad assicurare al lavoratore, per il futuro, un livello adeguato di tutela pensionistica, insieme alle prestazioni garantite dal sistema pubblico di base. La previdenza complementare è basata su un sistema di forme pensionistiche incaricate di raccogliere il risparmio previdenziale mediante il quale, al termine della vita lavorativa, si potrà beneficiare di una pensione integrativa. La posizione individuale del lavoratore risulta costituita dai contributi versati dal lavoratore e dal datore di lavoro alla forma pensionistica complementare e dai rendimenti ottenuti, al netto dei costi, attraverso l'investimento sui mercati finanziari dei contributi stessi. Essa è ovviamente collegata, oltre che all'ammontare dei contributi versati e dei rendimenti ottenuti, alla durata del periodo di versamento. Sono previste, inoltre, una serie di agevolazioni fiscali, riconosciute anche a favore dei familiari fiscalmente a carico, che rappresentano una ulteriore opportunità di risparmio.

Chi sono i destinatari dei fondi pensione?

1

I lavoratori dipendenti, privati e pubblici.

2

i lavoratori autonomi e i liberi professionisti.

3

I soci lavoratori e i lavoratori dipendenti di società cooperative di produzione e lavoro.

4

Persone che svolgono lavori non retribuiti in relazione a responsabilità familiari.

5

Lavoratori con altra tipologia di contratto (es. lavoratori a progetto o occasionali).

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